La normalità è un concetto ruotabile di 360 gradi. Se iniziamo a spostarci di regione in regione, di Stato in Stato, di continente in continente questi concetti assumeranno forme sempre più ampie. Nel mio viaggio in Cina ho annotato alcuni comportamenti e situazioni che ho trovato bizzarri, visti dal punto di vista italiano. Eccoli!
Acqua calda. Per molti cinesi è normale bere acqua calda, quasi bollente, senza che per forza sia Té o altre bevande. Mi è stato detto che l’acqua calda, al contrario di quella a temperatura ambiente o fredda, attiva alcune reazioni benefiche del nostro metabolismo. In molti ristoranti me la portavano e mi lasciavano un po’ interdetto. Anche a casa di una persona ho visto una bottiglia di plastica sul termosifone acceso, (era febbraio) e alla domanda sul cosa ci facesse là, mi è stato detto che era per me.
Passaporto: Se dovete recarvi in Cina ricordate di avere sempre con voi il passaporto. Non solo per un controllo di polizia ma anche per un semplice acquisto di biglietto per visitare un luogo turistico. Ogni spostamento o ingresso è sempre controllato sia per voi sia per i cittadini cinesi.
Bellezza: I cinesi vedono gli occidentali come belli. Questo mi è stato detto più volte e non so se si trattava di un modo di dire o un sincero apprezzamento. E’ un po’ una rivincita per tutti noi che possiamo, finalmente, essere considerati dei veri e propri sex symbols.
Contanti: Gli stranieri hanno, come ho già spiegato in un articolo precedente, grandi difficoltà a utilizzare i propri strumenti di pagamento telematico basati sul sistema statunitense. Il sistema cinese è retto da Union Pay e uno straniero turista non ne ha accesso. Il pagamento in contanti è pertanto una via quasi obbligata e creerà, spesso, dei veri e propri corti circuito visto che i cinesi di ogni età pagano con Wechat (popolare app) o con la carta. Immaginate una fila di centinaia di persone e tutti pagano con un click fino a che non arriva alla cassa l’italiano di turno che creerà un corto circuito e attese per decine di minuti.
Tatuaggi : I tatuaggi sono molto mal visti in quanto associati alla criminalità e messi al bando da alcune religioni. Addirittura una norma vieta ai calciatori del campionato cinese di avere tatuaggi.
Mobilità : Molto nella città di Pechino, meno nelle altre città. L’elettrico è davvero visibile. Soprattutto gli scooter, viaggiano in una condizione di quasi totalità elettrico.
Tosse : Una cosa che non mi faceva dormire era la tosse e gli starnuti. Tosse fortissima senza mano davanti alla bocca, schiarimenti vigorosi di voce che culminavano in uno sputo. Scene per un italiano shoccanti. All’aperto o al chiuso, in un’attività commerciale o in strada, i cinesi sembravano non notare la differenza. Molti sputavano persino nel cestino dei rifiuti in metropolitana.
Bettole : I ristoranti di alto livello ci sono e sono davvero ottimi. E’ anche però molto facile imbattersi in una bettola dove le condizioni igieniche e di conservazione dei cibi sono davvero al limite del tollerabile.
Un mondo di snacks : La Cina vi farà dimenticare quello che per voi è il mondo conosciuto. Nei negozi cinesi ci saranno centinaia di prodotti sconosciuti, snack e bevande mai viste unite a frutti davvero strani.
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