La fobia dell’aereo è tra le più diffuse del nostro tempo. Io, purtroppo, ho da sempre un’avversione per questo mezzo di trasporto e solo recentemente, grazie ad alcuni trucchi che voglio condividere con te, sono riuscito a volare. Ti spiego come ho fatto!
La mia paura dell’aereo ce l’ho da sempre. Da quando ero bambino e, probabilmente, sono stato impressionato dal film sulla vita di Ritchie Valens, ho sempre avuto il terrore per l’aereo. Ci sono tante persone che sono in ansia quando devono salire su un mezzo di trasporto così lontano da quelli che conosciamo bene ma riescono a salire nonostante tutto. Io ho sempre avuto un livello di terrore tale che ho sempre cercato di aggirare il problema facendo viaggi pazzeschi.
Nel 2007 sono arrivato in California, a San Juan Capistrano, senza prendere l’aereo. Partendo da Sanremo ho attraversato la Francia e la Manica per imbarcarmi a Portmouth fino a New York. Da lì un viaggio coast to coast fino alla California. Bellissimo. Nel 2023 sono partito, sempre da Sanremo, per raggiungere Bali 9 mesi dopo. Ancora bellissimo. Viaggiare via terra è fantastico. Un viaggio lento, meditativo e con tante possibilità di introspezione. Quando però il viaggio diventa spostamento non è più così interessante. Tra il 2010 e il 2020 ho lavorato in mezzo a Sanremo, Kiyv, Mosca e Riga. Per tutti questi anni non ho mai preso un aereo. Ho fatto viaggi pazzeschi di giorni in bus, treno, auto. Viaggi estenuanti simili più a piccole pene detentive che a interessanti avventure.
Il viaggio via terra deve essere una scelta e non un’imposizione. Dopo i miei 9 mesi che mi hanno portato in Asia sono rimasto un po’ senza forze. Viaggiare di continuo è faticoso soprattutto se continui a lavorare online e devi essere sveglio, causa fuso orario, a volte in piena notte. Partenze all’alba, valigie da trasportare qui e lì sono sempre in agguato. Una volta arrivato a Bali e passati un paio di mesi ho capito che non sarei stato in grado di tornare via terra. Da lì ho iniziato a cercare di capire cosa mi fa paura del volo e perché tutti riescano ma io no. Bali poi è strapiena di stranieri e ogni volta che ne vedevo uno ero solo io a raccontare di essere venuto via terra.
Se volevo migliorare la mia vita ed eliminare questo limite enorme dovevo volare. Voglio condividere con te come sono riuscito a farlo arrivando, quasi, a godermi il volo. Un fobico vede nell’aereo un pericolo enorme e la quasi certezza che quel volo, proprio quello, cadrà. Non è da sottovalutare. Io, come tanti, ho letto libri, guardato documentari e persino cercato da uno psicologo un supporto per capire da dove venisse questa paura. Nonostante io fossi d’accordo con tutto quello che molti mi dicevano, non riuscivo lo stesso a volare. Ecco i miei trucchi che mi hanno aiutato:
1. il gruppo
Volare da solo è ancora per me un limite. Ho cercato, quindi, di unirmi a un gruppo di amici che doveva fare l’itinerario. Il mio volo è stato Bali – Bangkok, 4 ore. Siamo partiti in 3 e l’avere vicino qualcuno che conosci bene è stato un grande aiuto, soprattutto nel momento che precedeva l’imbarco dove un piccolo attacco di panico ha quasi vanificato il tutto.
2. La burocrazia
Ho evitato accuratamente di occuparmi io di tutto quello che concernesse il volo. Un mio amico ha comprato i biglietti, fatto il chek in e gestito tutte le pratiche di arrivo in aeroporto compreso il taxi al mattino. Io ho solamente dato il mio passaporto e ho evitato di chiedere di più.
3. La luce del giorno
Il mio volo era di giorno, partenza alle 12.00. Sono stato fortunato perché la giornata era una bellissima giornata di sole senza vento o perturbazioni. Partire di giorno e poter vedere dal finestrino mi ha dato molta calma al contrario di un viaggio al buio di notte.
4. La lista dei motivi
Quando la razionalità era in me ho scritto, sul mio cellulare, una lista di motivi per i quali volevo provare a volare e costantemente, quando l’ansia bussava alla porta, li rileggevo.
5. Gli aerei
Ho cercato nei giorni prima della partenza di fare caso a tutti gli aerei che vedevo in cielo e mi sono avvicinato all’aeroporto più vicino per vedere le partenze e gli arrivi che erano davvero ogni 5 minuti.
6. L’amuleto
Se la fobia del volo è irrazionale, possiamo combatterla con altrettanta irrazionalità. Avere un amuleto, una croce, un buddha, un qualcosa che ci convinca che saremo salvi, può aiutare.
7. La scelta dei posti
Abbiamo scelto dei posti belli, sull’ala di modo che, dal mio punto di vista verso la cabina di comando, le dimensioni non fossero tanto diverse da un bus. Una volta in volo, se non pensavo di essere in aria, era come essere in bus.
8. Respirazione e meditazione
Il mio tempo in Asia mi ha avvicinato a pratiche molto utili per la gesiostione dell’ansia come la meditazione e la respirazione. Prima di salire sull’aereo o ogni volta che sentivo ansia cercavo di entrare in un momento meditativo.
9. Le nuvole
Ho provato molta pace, al contrario di quello che pensassi, nel guardare le nuvole dall’alto. Cercavo di vedere delle forme quasi in una meditazione. E’ stato molto bello, un punto di vista che è impossibile avere da terra.
10. Il cronometro
Come l’aereo è partito ho messo in azione il cronometro del cellulare. Ogni tanto lo guardavo e mi soprendevo di come il tempo fosse passato velocemnente.
Se anche tu hai la fobia del volo, pensa che queste parole non te le sta dicendo un pilota o uno stewart ma una persona che come te ha questo terrore e anzi, persona che per anni ha aggirato l’ostacolo passando giorni in autobus in giro per il mondo. Se ci sono riuscito io ci puoi riuscire anche tu!
