Tartarini GPL e la disastrosa gestione di un’azienda che vorrebbe essere europea

Cari amici, sono incappato in una brutta disavventura con la mia auto, una Jeep sulla quale è montato un impianto GPL. L’impianto è, purtroppo, un impianto Tartarini. Vi spiego tutte le mie disavventure e l’infelice risposta dell’azienda.

Lo so, forse sono caduto nella trappola della pubblicità e della propaganda quando un paio di anni fa ho deciso di modificare la mia piccola Jeep per renderla più green e far sì che, al carburante tradizionale, venisse affiancato un nuovo impianto a gas GPL.

Non capivo molto né di impianti né delle differenze tra le case produttrici salvo farlo, a mie spese, anni dopo quando ho avuto bisogno di assistenza. Un installatore mi ha montato un impianto Tartarini nome che, all’epoca, non mi diceva nulla. I primi sospetti mi vennero quando questo nome non diceva nulla nemmeno ad altri meccanici o persone amanti del GPL da me interpellate: tutti conoscevano Renzo Landi ma nessuno conosceva gli impianti Tartarini. Nonostante dopo due giorni dall’installazione l’impianto avesse iniziato a perdere gas, diciamo che non ho avuto particolari problemi nei 10 anni di utilizzo fino al 2024. Dall’autunno l’auto ha iniziato a dare problemi, andava a stratti, partiva male e perdeva potenza fino a vedere tutto lampeggiare sul cruscotto tanto che la marcia a gpl divenisse impossibile.

Voi che avreste fatto? Avreste cercato un meccanico che si occupa di impianti GPL. Così ho fatto. Ho portato l’auto dal meccanico che, un anno prima, si era occupato della sostituzione del bombolone arrivato ai suoi 10 anni di vita. Ebbene vado, gli lascio l’auto, pago e mentre arrivo a casa mi rendo conto che nulla è cambiato. Capisco che il meccanico generico non è in grado di metterci le mani e mi metto alla ricerca di un’officina autorizzata perché, credo ingenuamente, ci sarà una rete di assistenza ufficiale.  Inizio a cercare su google con poco successo. Trovo però il sito dell’azienda: Tartarini GPL di Bologna. Chiamo e mi danno il numero di telefono dell’azienda MGAS di Genova: bene ma non benissimo. Io vivo a Sanremo e andare a Genova è sì vicino ma non così vicino. Stiamo parlando comunque di oltre 100 km che dovrei farmi poi in treno se la macchina è da lasciare il tempo necessario per avere una diagnosi.

Alla prima telefonata con MGAS mi danno il numero dell’officina autorizzata Tartarini in provincia di Imperia: Garage Impero a Imperia. Tutto contento li chiamo e spiego il problema. Gentilmente mi danno un appuntamento e io, diligentemente, porto il mezzo il giorno indicato. Garage Impero è una piccola officina dove campeggia, appeso al muro, il logo “Tartarini” in bella vista. Sono a posto, penso ingenuamente. Da quel primo giorno passa una settimana senza avere notizie. Chiamo e mi dicono che sull’auto stava lavorando il collega. Bene, lascio passare la seconda settimana senza avere notizie. Chiamo ancora e, imbarazzati, mi dicono che l’auto non funziona al minimo. Ma davvero? E io che l’avevo portata al meccanico solo per fargli ammirare i miei interni puliti.

Da qui iniziano le mie tante domande: Può un’officina autorizzata non avere capito nulla del problema di un impianto che dovrebbero concoscere dal primo fusibile all’ultimo fill?

Immaginate un’officina autorizzata Ferrari che dica al cliente “Boh, non sappiamo perché non funziona?”

Incredulo richiamo MGAS di Genova e chiedo lumi sul da farsi. Il titolare mi dice al telefono che sarebbe venuto lui a vedere l’auto e io penso che è una bella dimostrazione di solidarietà e che questo marchio Tartarini lavora come i grandi. Mi è capitato di affiancarmi ad aziende di livello e sempre vigeva il principio solidaristico. Se l’ultimo anello della catena aveva problemi, partiva qualcuno da più in alto in soccorso. Dall’azienda madre poi è normale vedere partire i tecnici per fare corsi di aggiornamento e formazione. Questa azienda Tartarini è davvero un’azienda serie europea. Purtroppo i miei pensieri erano davvero sbagliati.

Passerà un’altra settimana di silenzio, totale tre settimane senza macchina, quando al telefono Garage Impero mi dice che l’auto è ancora lì, non funzionante, che il socio che se ne occupava era malato e che da Genova non è venuto nessuno e potevo andarmi a riprendere la jeep quando volevo.

Richiamo MGAS chiedendo spiegazioni e mi dicono che non avevano mai detto che sarebbe andato qualcuno a Imperia (telefonata registrata), che al massimo avrei io potuto portare loro l’auto e che “non so proprio come funziona il mondo”. Sicuro non conosco bene queste realtà provinciali italiane ma nel mondo del Business vero con la “B” maiuscola posso garantire che non funziona così.

Richiamo Tartarini chiedendo se è normale che un’azienda che vuole presentarsi come professionale e seria non abbia una rete di assistenza capace di riparare un impianto a GPL né capace di andare in soccorso alla piccola officina di provincia da parte di un membro più esperto o grande. Mi rispondono con una serie di stupidaggini o ovvietà relative alla garanzia che è garantita (e vorrei ben vedere, è la legge a obbligare a garantire la garanzia per 2 anni!) mentre io mai ho detto né preteso di avere una riparazione in garanzia. Concludono la mail dicendo che quanto successo è solo di competenza dell’officina e che in alcun modo la casa madre può entrare.

Oh, grazie davvero. Mi avete ricordato un’elementare lezione di diritto privato: l’accordo verbale tra un cliente e un’autofficina rientra nel contratto d’opera previsto dal Codice civile all’articolo 2222. Tutto perfetto. Dimenticate però il fatto che l’Azienda quando tesse una rete di assistenza ci mette la faccia in prima persona o dovrebbe farlo. Dimenticate che le aziende serie, e non è questo il caso, non posso permettersi di avere un assistente ufficiale, che porta il proprio nome, che non è capace a fare il suo lavoro. Se così è deve partire qualcuno dall’alto e risolvere il problema, spiegare e colmare la lacuna e metterci la faccia.

Se state prendendo in considerazione un impianto a GPL per la vostra auto fate sicuramente bene: il risparmio è garantito e la rete di distributori è presente. Fate attenzione a chi vi installerà il tutto e a quale azienda scegliete: nella mia esperienza vi posso dire una cosa: NON mettete mai un impianto Tartarini e state alla larga da officine come MGAS di Genova e Garage Impero di Imperia.