Sentiamo parlare ormai da un po’ di influencers e youtubers. Persone che, almeno nell’opinione comune, sono ricche sfondate, famose, ottengono doni di ogni sorta a fronte solo di qualche minuto di video o storia sulle reti sociali. E’ davvero così? Quanto è facile (o difficile) aprire un canale youtube per diventare, finalmente, uno youtuber da milioni di visualizzazioni?
Vediamolo insieme!
Youtube e i social fanno ormai parte delle nostre vite. Nei più giovani hanno soppiantato la televisione che, al massimo, viene usata per guardare film su Netflix o per giocare i videogiochi. Sono andati in pensione i canali televisivi, i programmi e gli spettacoli che vengono rivisti, eventualmente, nei momenti diventati famosi, in rete.
Negli ultimi anni è poi esplosa la parola influencer che è stata da poco regolamentata. Per la legge è influencer chi ha da 1 milione di iscritti in su. Risultati davvero difficili da raggiungere per la gente comune. Cosa rende una persona un influencer o uno youtuber? Basta aprire il proprio canale? Ebbene no. Youtube, così come Instagram o Tiktok, offre a tutti la possibilità di caricare contenuti in modo abbastanza libero e chiunque può diventare grande. Ogni nuovo social che viene proposto al pubblico non viene in realtà corredato da un manuale di istruzioni. E’ più il passaparola o l’innovazione o meno del programma che ne determineranno il successo o l’insuccesso. Viviamo in un mondo dove sono tanti gli stimoli che vengono dati alle persone e questi stimoli, per funzionare, devono essere perlomeno nuovi. Una novità può funzionare. Una copia di un qualcosa che c’è già no.
Youtube oggi è tutto tranne che in crisi. La crisi è dei creatori di contenuti. E’ molto difficile oggi caricare un video e fare visualizzazioni. Perché? C’è una regola economica base che spiega il prezzo di un bene. Se questo bene è molto raro e l’offerta dello stesso è minima, il prezzo che le persone saranno disposte a pagare per accaparrarselo sarà molto alto. Così possiamo immaginare il nostro canale youtube. Se sono pochissimi a caricare video, come era all’inizio della storia di Youtube, e molti guardano, non sarà difficile crescere soprattutto se il nostro video è ben fatto e di buona qualità. Man mano che aumentano i video e questi diventano irrimediabilmente delle copie delle copie, con un’offerta così alta di uno stesso bene (video) le visualizzazioni saranno ovviamente molto più basse.
La novità e l’essere tra i primi a proporla ha fatto la differenza in questo mondo. I primi che hanno pensato ” potrei fare un tutorial su come si ripara un’automobile” o “potrei fare un tutorial per spiegare a tutti come piantare l’orto” eccetera hanno fatto grandi numeri. Così come i primi che hanno pensato di fare un canale di viaggi, di vita in campeggio, vita in camper eccetera. Mano a mano che i canali esplodevano e le leggende di persone che riuscivano a lasciare il loro lavoro per vivere di Youtube mettendo un video a settimana si espandevano, quasi tutti hanno iniziato a caricare i propri video di quello che gli piace. Magari queste persone, prima di caricare i video, ne avevano visti a centinaia rimanendo irrimediabilmente influenzati e creando copie dei video già presenti.
C’è un’altra regola economica importante da conoscere: alla somministrazione di ogni unità extra di un bene, l’utilità che ne proviamo diminuirà di volta in volta fino a diventare una disutilità. Così anche per i video youtube: se di video che mi mostrano come fare un intonaco o video che mi raccontano cosa vedere a Bali ce ne sono decine e centinaia, io ne guarderò un paio ma poi, irrimediabilmente, smetterò di guardare. I poveri video restanti non avranno grandi seguiti.
Quindi qual è il segreto per fare i soldi su Youtube? Non vi è un segreto. A parità di qualità di idee e video, luci, microfoni la differenza la fa, oltre al vostro carisma e all’idea, il fatto di essere stati i primi. Gli youtubers che oggi cercano di insegnare o di fare corsi per spiegare il segreto del loro successo dimenticano di dire che hanno avuto la fortuna di essere tra i primi a proporre contenuti sui social. Sfido qualsiasi Youtuber con 1 milione di iscritti a gestire un nuovo canale oggi con un’altra persona sconosciuta al comando e replicare tale risultato.
Un’altra situazione degna di nota è la crescita tecnologica degli ultimi anni. Se prima serviva un minimo di investimento iniziale per aprire un canale youtube, sto parlando di una videocamera di buona qualità, una o due luci, un microfono professionale per un investimento che andava dai 500 ai 1000 euro, oggi, con i nuovi telefonini e Tiktok, shorts ecc chiunque ha già in mano un’attrezzatura minima sufficiente a iniziare. I nuovi telefoni fanno video di ottima qualità e anche l’audio non è male. Io stesso ho iniziato a fare più short (1 minuto massimo) usando il telefono al posto che un video sul canale che mi porterà via ore di tempo di montaggio per poi rischiare di avere 100 visualizzazioni. Questo grande passo avanti però ha fatto sì che tutti diventassero potenziali youtube inondando il “mercato” di migliaia di video.
Conviene oggi aprire il proprio canale? Ovviamente sì se il motivo principale per il quale lo fate è che vi piace fare i video, vi diverte montarli e mostrarli agli amici. I video conservati sul canale saranno un diario digitale della vostra vita pertanto può avere un senso. Se il nostro obiettivo invece è lasciare il lavoro per diventare ricchi e famosi beh, non è impossibile ma sarà molto difficile. Ogni tanto smanetto su youtube e mi imbatto spesso, grazie ai suggerimenti di Yotube, in canali che offrono contenuti di buon livello copie di tanti altri. Moltissimi hanno davvero poche visualizzazioni a fronte di video ben fatti. Se guardate lo storico del caricamento è facile vedere come queste persone siano partite entusiaste, caricando 2 o 3 video alla settimana per poi lasciare perdere. Registrare, montare ed editare un video richiede molto tempo. Se volete poi aggiungerci animazioni o grafiche servirà studiare come fare. Per 10 minuti di video si richiedono ore di lavoro e vedere che il vostro canale ha solo poche centinaia di visualizzazioni vi farà perdere la motivazione.
Non è chiaro poi come Youtube gestisca il numero di iscritti al canale. Io ho anche il sospetto che sia tutto automatico senza una reale presenza fisica di queste persone nel mondo. Il mio canale ha quasi 35.000 iscritti in continuo aumento. Eppure i miei video faticano ad avere 1000 visualizzazioni e sono lì fermi da mesi e mesi. Come è possibile? Se una persona si iscrive a un canale è interessata perlomeno all’inizio. Qui viene la logica: Youtube non è gestita dai fondatori ma è una piattaforma gestita e portata avanti dai creatori di contenuti. Aumentare gli iscritti non fa aumentare la monetizzazione che, infatti, viene fatta in base alle visualizzazioni. Per avere la possibilità di lasciare il lavoro e vivere di Youtube dovreste avere decine di migliaia di visualizzazioni per almeno 2 o 3 video alla settimana. Sono numeri che erano possibili 10 anni fa ma oggi, visto il traffico, sono molto molto rari. Se ambite a una crescita sui social il mio consiglio è che dovete essere i primi. Appena uscirà un nuovo social dovete capire come funziona ed essere tra i primi a creare contenuti sperando di scalare la vetta.
Negli ultimi anni gli Youtuber sono arrivai a un punto di disperazione per riuscire a fare visualizzazioni e questa situazione, ovviamente, non può andare avanti per sempre. Sfide impossibili, gente che mostrava il proprio conto in banca e i guadagni per arrivare ai fuffa guru che proponevano il segreto per diventare ricchi. In tanti hanno commesso anche veri e propri reati come lo Youtuber che, in America, ha fatto precipitare il proprio aereo (ben corredato da molte videocamere) lanciandosi con il paracadute per simulare un incidente (e avere visualizzazioni) o quegli Youtuber italiani che hanno ucciso un bambino che attraversava la strada dopo che stavano facendo una sfida che li vedeva al volante da decine di ore.
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