Uno straniero si trova, prima o poi nella sua vita, ad affrontare un test della lingua italiana A2 o B1 o successivi. Non appena si prende consapevolezza della cosa cadrà subito all’occhio che di test ce ne sono diversi: Cils – Università per stranieri di Siena, Celi – Università per stranieri di Perugia, Cert – Università Roma 3, Plida – Società Dante Alighieri. Sigle diverse per altrettante preparazioni diverse. O no? Ve lo spiego.
Ne ho parlato tante volte nel mio canale Youtube e sul sito. Le certificazioni linguistiche nascono, in Europa, verso i primi anni novanta grazie al Consiglio d’Europa che si trovava a far fronte all’imminente mobilità dei lavoratori nei Paesi dello spazio comune europeo. Le procedure per l’integrazione degli stranieri poi è molto simile in ogni Paese europeo e passa sempre per un test linguistico. Alcuni Paesi sono anche più rigidi obbligando, nel caso della cittadinanza, anche a un test storico nozionistico.
Per quanto riguarda l’Italia vi ho spiegato che non tutti i test di italiano vanno bene per poter fare il permesso di soggiorno indeterminato, per la cittadinanza italiana o per studiare in un’Università italiana. Solo alcuni enti hanno l’onore e l’onere di essere enti certificatori permettendo un valore legale al titolo da loro rilasciato.
Gli enti al momento sono :
- Università per stranieri di Siena con la certificazione CILS;
- Università per stranieri di Perugia con la certificazione CELI;
- Università di Roma 3 con la certificazione CERT;
- Università di Reggio Calabria;
e la Società Dante Alighieri con la certificazione Plida per gli enti non universitari e il test A2 promosso in autonomia dai CPIA.
Il candidato si trova quindi a dover affrontare un esame del quale sa poco e che rischia di dover tradursi in una preparazione diversa da esame a esame. O no?
Come abbiamo detto prima, il consiglio d’Europa si è trovato a dover decidere come valutare e proporre la conoscenza linguistica delle lingue europee. Essendo l’Europa politica molto diversa a livello linguistico, è stato impossibile creare un vero e proprio programma. Ci si è limitati a delimitare dei livelli, elementari (A1- A2), intermedi (B1 – B2) e avanzati (C1 – C2) con una relativa descrizione atta a capire di cosa si tratta.
Le abilità linguistiche sono uguali in ogni lingua e sono :
- ascolto
- lettura
- produzione orale
- produzione scritta
Solo chi ha acquisito tutte e quattro le abilità può davvero padroneggiare una lingua. Il caso è dello straniero che ha imparato solo a parlare e non a scrivere. Non potrà dire di “conoscere” la lingua in quanto la sua conoscenza è limitata. Le università e gli enti certificatori sono, ovviamente, a conoscenza di come funziona l’acquisizione e la valutazione di una lingua. Indipendentemente dalla sigla scelta, l’esame andrà sempre a valutare queste quattro abilità. Cambierà l’esercizio ma sempre staremo leggendo, ascoltando, scrivendo o parlando.
Da questa logica e dal voler aiutare quanto più possibile chi non può permettersi un corso professionale di breve durata ho scritto il mio nuovo libro ” Test di italiano A2″.
Nel manuale ho sintetizzato tutti i miei anni di esperienza nel gestire i corsi, ho creato una base grammaticale da 0 fino al livello A2 basandomi sia sui programmi universitari sia su quelli delle più famose case editrici, ho spiegato nel dettaglio come funzionano le prove degli esami dando consigli sul loro superamento fino a inserire, in appendice, una copia di ogni esame completa di audio. La prima parte del libro fungerà da guida per arrivare a livello e la seconda parte vi permetterà di mettervi alla prova, il tutto per il semplice prezzo di un libro.
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