L’estate si è conclusa con moltissime notizie che recitavano festanti: 5 anni di residenza per poter richiedere la cittadinanza italiana. Vediamo cosa c’è di vero!
L’estate si è conclusa con molti giornali che titolavano ” 5 anni di residenza per poter chiedere la cittadinanza italiana”. Questa novità sembra voler scuotere il mondo degli stranieri in Italia visto che, secondo la legge 91/1002 che regola la richiesta di cittadinanza, gli anni di residenza continuativa sono 10.
Cosa c’è di vero? A dire la verità niente, in quanto la novità è stata solo il raggiungimento delle firme necessarie affinché venga istituito un quesito referendario per modificare la legge 91 affinché preveda in dimezzamento del tempo di residenza per poter diventare cittadini italiani.
Sicuramente avere ottenuto le firme necessarie è un ottimo passo avanti per chi promuove questa lotta ma è ancora presto per cantare vittoria. Il referendum deve essere istituito, vinto e il quorum raggiunto. Solo allora si potrà aspettare che il parlamento intervenga.
La cosa ha fatto storcere il naso ad alcuni partiti politici che ignorano che, In Europa, sono molti i Paesi ad avere tempi più brevi per la richiesta di cittadinanza. Sto parlando dell’Irlanda o della Germania. Tutto è spiegato bene nel mio libro ” L’Italia chiamò” che puoi trovare qui https://amzn.to/4eSF8oB
Se hai solo 5 anni di residenza regolare, devi aspettare ancora un po’ per capire se la situazione sarà modificata.
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