E’ il tormento di molti stranieri: sono in Italia, hanno un lavoro e i documenti ma una parte considerevole della loro famiglia è ancora nel loro Paese e spesso in situazioni molto difficili. E’ possibile portarla in Italia? Chi possiamo coinvolgere in tutto questo? Vi spiego il ricongiungimento familiare.
Sono tanti gli stranieri che hanno faticato molto per arrivare in Italia, trovare un lavoro e fare finalmente i documenti. Le ragioni, come spesso abbiamo visto su questo blog, possono essere eterogenee e molto diverse: chi viene per lavoro, chi per studiare, chi chiede asilo eccetera. Un punto in comune a molti è la nostalgia dei propri parenti rimasti a casa a volte in situazioni difficili. Quasi tutti gli stranieri che conosco, infatti, mandano a casa una parte considerevole dei loro guadagni proprio per aiutare la famiglia. Quelli che però si sono sistemati bene vorrebbero poter portare la famiglia con loro e riunire il nucleo. E’ possibile?
Questo istituto si chiama “ricongiungimento familiare” e permette proprio questo aspetto fondamentale della vita di ogni essere umano: avere vicini i propri parenti più prossimi.
Ci sono però dei limiti ed è importante capire bene come muoversi all’interno del ricongiungimento familiare. Innanzitutto non è possibile portare tutti i propri parenti in Italia, solo quelli più stretti e in presenza di alcuni requisiti.
Non ci sono problemi per il/la coniuge. Se il marito o la moglie trovano lavoro in Italia, si trasferiscono e hanno un reddito stabile potranno, abbastanza semplicemente, chiedere il nulla osta per il ricongiungimento familiare dell’altro coniuge rimasto nel Paese di orgine.
Stessa cosa anche per i figli minori rimasti nel Paese.
Che si fa per i figli maggiorenni? Teoricamente non è possibile portarli a me no che non si dimostri che non sono ancora autosufficienti.
E i genitori? Anche i genitori è possibile portarli solo qualora non abbiano altri figli che se ne possono occupare.
E i fratelli e le sorelle? Non è possibile includere nel ricongiungimento familiare fratelli e sorelle che, grazie all’avere un parente, potranno avere un invito per un visto temporaneo e fare visita.
Come si fa la procedura? Ormai è tutto automatizzato tramite sportello unico immigrazione online.
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