E’ possibile spostarsi esclusivamente via terra per distanze di questo tipo? Da Sanremo, Italia, a Bali, Indonesia esclusivamente con autobus, treni, auto eccetera. Sulla scia del libro “Un indovino mi disse”, di Tiziano Terzani, vi racconto questa folle storia.
Ho sempre cercato un modo di viaggiare lento che mi desse gioia ed ispirazione e sì, non ho mai amato gli aerei. Dopo il covid e la guerra del 2022 tra Russia e Ucraina il mio mondo, così come quello di tante altre persone, ha iniziato a girare in un modo diverso. Non era più possibile continuare a vivere come avevo fatto fino a quel tempo visto che la situazione ha imposto alla mia azienda un cambio di strategia netto.
Moltissimi miei amici ed ex clienti si sono trasferiti in Indonesia, precisamente a Bali. Ho sentito davvero tante storie su questo posto e nell’estate 2023, guardando il planisfero che ho in ufficio, cercavo di capire se fosse davvero possibile un viaggio di questo tenore: esclusivamente via terra, piano piano, giorno dopo giorno. La vita è fatta di momenti, a volte è possibile avventurarsi in alcune situazioni tipo questa altre volte no. Sono treni, visto che siamo in tema, che passano una volta. Io ho deciso di prenderlo. Ho spostato il 70 % del mio lavoro online e ho accettato il fatto di guadagnare meno del solito, magari attingendo dai risparmi. L’idea di un’avventura così, una storia che si sarebbe impressa per sempre nella mia mente, mi dava davvero la carica.
Sono partito il 23 Ottobre 2023 da Arma di Taggia, vicinanze di Sanremo. Era un giorno piovoso di autunno e qualche goccia di pioggia si attaccava al finestrino. Il mio primo viaggio è stato semplice: da Genova a Vienna con l’offerta Smart price. Sono arrivato a Vienna il giorno dopo e qui la mia prima deviazione. Invece di proseguire ho raggiunto Praga dove il mio amico Filippo, lui è un volatore, sarebbe arrivato per un torneo di scacchi. Ci siamo visti e abbiamo passato insieme due giorni piacevoli poi lui è tornato in Italia e io ho proseguito. Il treno mi ha sempre affascinato, è lento ma comodo, dal finestrino si può guardare un film che cambia sempre e se hai un bicchiere di caffè non rischi di rovesciarlo. La scelta della prossima tappa è stata appunto il treno: da Vienna a Varsavia. Sono stato due giorni a Varsavia per poi proseguire, con un Flixbus, verso Riga, città speciale in quanto davvero bella e ci ho lavorato nel 2015. Dopo Riga il mitico ecolines bus mi ha portato a Tallin, altra tappa di un paio di giorni. Tallin in Novembre sa già di Natale con i suoi paesaggi fiabeschi. Dopo Tallin è la volta di San Pietroburgo e della calda frontiera, per fortuna è andato tutto bene, Russia – Europa. Sono stato a San Pietroburgo qualche giorno e devo dire che, dopo anni di Italia, mi ero disabituato alle metropoli. La tappa successiva è stata San Pietroburgo Mosca dove mi sono fermato alcuni mesi assistendo a uno degli inverni più freddi che io potessi ricordare.
La seconda tappa del viaggio è stata Mosca Tiumen’ in treno. Trenta ore per spingersi nella Siberia centrale. Sono stato lì una settimana e ho sconfinato verso Petropavlosk, Kazakistan. Era la mia prima volta e sono riuscito a vedere sia Il nord sia Almaty. Come racconto nel mio articolo sui miei problemi in Cina, non avevo considerato che Febbraio fosse il periodo del capodanno cinese con il problema che i biglietti di treni e bus scarseggiavano. Nonostante questo, e beneficiando del fatto che la Cina ha aperto ai viaggi senza visto per 15 giorni, sono riuscito nei tempi a superare la Cina da ovest a est (Urumqi – Beijin ) e da nord-est a sud (Beijin – Nanning) vivendo un’esperienza unica.
Dalla Cina sono tornato poi alla “libertà” e a internet funzionante. Questo è stato per me il Vietnam, una boccata d’aria fresca. L’ho visitato da nord a sud partendo da Ha Long bay, Ha noi, scendendo per Da Nang, Na trang eccetera. Una volta arrivato a Sai gon, potevo prendere un bus per la Tailandia e avvicinarmi a Bali. Non l’ho fatto, la tentazione per continuare a esplorare l’Asia era troppo grande. Sono infatti entrato in Cambogia visitando il sud e le isole, la capitale Phnom Pen, Ankor Wat e il nord. Stessa cosa è valsa per il Laos: non potevo non visitarlo. Così da 4000 Islands mi sono spinto verso Pakse, il giro delle cascate, la capitale e il nord. Dal Nord Laos sono finalmente entrato in Tailandia. Ho visitato Chain Rai, Chaim Mai, Bangkok, Pattaya, Krabi, Puket e le isole Ko ron, Phi Phi Island. Un paradiso. Dopo la Tailandia un bus mi ha portato verso la Malesia e precisamente a George Town, Kuala Lumpur e Malacca, piccola perla dell’Asia. Da lì sono andato a Singapore, la Monaco asiatica con la sua ricchezza e i prezzi non proprio democratici. In mezz’ora di traghetto mi sono trovato finalmente in Indonesia, nell’isola di Batam. Lì ho atteso una nave che mi ha portato a Jackarta e poi, da lì, un bus verso Surabaya. Da Surabaya altro bus notte che, grazie a un traghetto incluso nel prezzo, mi ha fatto toccare Bali alle 3 del mattino, 9 mesi dopo quel giorno piovoso di Ottobre.
Ti racconto tutto nel mio video :
