Studiare in Italia! Come scegliere la giusta Università in Italia

Sono molti gli studenti stranieri che, ogni anno, si immatricolano in un’Università italiana per iniziare, continuare o perfezionare i propri studi. Qual è l’Università migliore? Come posso scegliere l’Università in Italia? vediamolo insieme!

La primavera è il periodo ideale per ogni studente straniero che ha deciso di studiare in Italia . Non importa che vogliate iniziare da zero il vostro percorso di studi, vogliate continuarlo o solo perfezionarvi. In Aprile ogni studente straniero dovrà iniziare a raccogliere i documenti necessari e fare la propria scelta.

Come scegliere l’Università in Italia?

C’è da dire che ci sono almeno due tipi di criteri da dover seguire. Alcuni sono soggettivi e altri sono oggettivi.

  1. Criteri soggettivi: Sono tutti quelli che nascono da emozioni o sensazioni e non hanno nulla di concreto od oggettivo. Faccio qualche esempio: mi piace questa città, mi sento a casa e voglio studiare lì. Ho dei parenti che vivono in questa città e possono darmi una mano. Voglio studiare in Italia per stare vicino al mio fidanzato/a e ho scelto la sua città.

Capite bene che se entrate in questa categoria di persone, qualsiasi cosa io dica riguardo al corso e alla sua qualità sarà per voi indifferente in quanto i motivi soggettivi hanno già fatto la scelta.

2. Criteri oggettivi: Si basano su dati e statistiche. Quali sono i dati da analizzare per scegliere la migliore Università in Italia?

Ci viene in aiuto il QS world University ranking, associazione americana che si occupa, ogni anno, di valutare tutte le università del mondo stilando una classifica basata su criteri oggettivi.

Quali sono le università migliori del mondo?

Parlando di criteri oggettivi c’è una severa lista di punti che viene analizzata dall’organizzazione americana citata sopra. L’Università migliore del mondo è, stranamente, proprio un’università americana: il Massachusset Institute of Technology MIT, secondo posto per la Stanford University e ultimo gradino del podio per Harward University.

Le Università americane vincono a mani basse su tutte le altre università mondiali.

Quanto avanti dobbiamo andare per trovare un’università italiana? 

La prima Università italiana è il Politecnico di Milano che si piazza al 156 esimo posto mondiale. Segue la scuola Sant’Anna di Pisa mentre troviamo al terzo posto l’Università Alma Mater studiorum di Bologna.

Pensate che la prima Università mondiale è stata proprio inventata a Bologna da Irnerio, giurista che con i propri corsi voleva razionalizzare e formare futuri giuristi.

 

Quali sono i requisiti che fanno un’università migliore di un’altra?

Le Università messe sotto la lente di ingrandimento quest’anno sono state 3800. I criteri fondamentali dettati dalla QS sono principalmente:

  • la quantità di risorse impiegate,
  • la ricerca,
  • le possibilità di occupazione per i laureati
  • l’internazionalità.
Come viene, in pratica, deciso il ranking mondiale delle Università?
  1. Il primo passaggio è un sondaggio, internazionale, che viene proposto adgli accademici che siano docenti o ricercatori. A loro  viene chiesto di indicare le Università migliori nel proprio ambito di specializzazione, ad esclusione della propria.  Sono circa 75.000 le opinioni valutate.
  2. Un sondaggio rivolto ai datori di lavoro. Circa 38.000 hanno dato indicazioni su quali siano le Università di provenienza preferite per le assunzioni.
  3. Le citazioni ottenute nel periodo 2011-2015 dai ricercatori per il proprio lavoro pubblicate in varie riviste scientifiche internazionali.
  4. Il livello di risorse dedicate all’insegnamento. Si presuppone che uno studente abbia una esperienza di apprendimento migliore dove c’è un’adeguata proporzione studenti-docenti;
  5. La proporzione di docenti internazionali rispetto al corpo docente;
  6. Proporzione tra studenti connazionali e studenti internazionali;

Oltre questo sono valutati Investimenti importanti – pubblici o privati – e continuativi nella ricerca e nella formazione terziaria.

C’è da dire che alcuni di questi punti, come gli investimenti, sono di difficile attuazione in una realtà medievale come l’Italia. Altra cosa è il fatto che le prime università italiane sono pubbliche e possono essere frequentate con una tassazione molto inferiore rispetto alle Università top americane.

Guarda il video:

Fabio Boero

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