Ebbene sì, la Corte costituzionale si è appena pronunciata sul Referendum che potrà investire la legge num. 91 del 1992 modificando radicalmente l’accesso alla cittadinanza italiana per migliaia di stranieri. Vediamo come!
Eravamo rimasti sulle spine in quanto la Corte Costituzionale stava per pronunciarsi sull’ammissibilità, o il rigetto, del referendum abrogativo che promette di modificare la legge che regola la cittadinanza italiana: la legge num. 91 del 1992.
Ebbene sì, la Corte ha dichiarato l’ammissibilità del quesito! Cosa verrà chiesto, a questo punto, ai cittadini italiani? Si chiederà se sono d’accordo nel ridurre del 50% il periodo minimo di residenza in Italia per i cittadini extra comunitari. La normativa attuale prevede che debbano passare 10 anni di residenza ininterrotta per poter richiedere la cittadinanza italiana. Il referendum vuole intervenire in questo processo portandolo a 5 anni e armonizzando la normativa italiana con quella di molti altri Paesi europei.
Potranno votare i cittadini naturalizzati italiani, gli stranieri che sono diventati italiani per intenderci? Ovviamente sì! Una volta ottenuto il passaporto si è italiani a tutti gli effetti.
Nelle prossime settimane sapremo le date esatte nelle quali verrà indetto il referendum che, per riuscire nel suo intento, dovrà ottenere il superamento del quorum che è dato dal 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Di certo non sarà una sfida facile ma mai dire mai!
Fabio Boero
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