Domande più frequenti sull’esame B1 Cittadinanza CILS

Dovete sostenere la certificazione di lingua italiana B1 per la cittadinanza? Vediamo insieme le domande più frequenti!

La legge n. 132 del 1/12/2018 ha introdotto il requisito dell’esibizione di una  certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1 per tutte le persone che sono nel processo di ottenere la cittadinanza italiana.

Molti mi scrivono per fare le domande che, spesso, gli uffici non conoscono. Ecco le risposte alle domande più frequenti:

  1. Mi hanno detto che per ottenere la certificazione B1 devo per forza fare un corso di lingua italiana, è vero?

Non è vero. Le Università, quali enti pubblici e le sedi da loro riconosciute come sede, devono riconoscere a tutti l’accesso agli esami indipendentemente dal frequentare o meno un corso. Se vi hanno detto che per poter accedere all’esame dovete per forza frequentare un corso contattate immediatamente l’Università e segnalate la cosa.

 

2. Sto frequentando un corso di italiano di livello B1 all’Università di Napoli (o Milano, o Venezia … ), posso usare il certificato di frequenza per l’ottenimento della cittadinanza?

No. Solo tre Università italiane possono certificare la lingua italiana. Queste Università sono l’Università per stranieri di Siena con la certificazione CILS, L’Università per stranieri di Perugia con la certificazione CELI e l’Università di Roma tre con la certificazione CERT.

 

3. Frequento un corso di italiano B1 in un CPIA, il loro certificato è valido per ottenere la cittadinanza?

Dipende. Molti CPIA sono anche sede di esame CILS, CELI o CERT. In questo caso è possibile. Se il CPIA rilascia solo un certificato di frequenza allora non sarà valido.

 

4. Quali documenti devo portare per iscrivermi?

Per quanto riguarda la certificazione CILS basta presentare un documento di identità valido, compilare un questionario e pagare l’esame.

 

5. Oggi è il 4 dicembre, domani c’è l’esame di italiano. Posso andare nella sede di esame e farlo?

No. Questi esami seguono delle tempistiche molto rigorose e dovete sempre informarvi nella sede di esame più vicino a voi per capire quali sono le date termine. Per la certificazione CILS, ad esempio, abbiamo sempre il limite dei 45 giorni dalla data d’esame per iscrivere i candidati.

 

6. Devo avere subito i risultati perché mi scadono i documenti.

Come il punto 5, gli esami di certificazione, hanno degli standard di qualità molto alti e prevedono che solo personale qualificato possa correggere gli elaborati. Le sedi di esame spediscono i materiali in Università e i risultati arrivano dai 45 ai 90 giorni dalla data di esame.

 

7. C’è differenza di validità tra B1 cittadinanza e B1 ?

No. Perlomeno non nel senso dell’ottenimento della cittadinanza italiana dove entrambi i livelli, B1 e B1 cittadinanza sono utilizzabili. Nel caso si voglia ottenere un certificato B1 per accedere al mondo del lavoro (esempio la certificazione B1 per il corso di OSS)  e poi  solo eventualmente per la cittadinanza, è necessario sapere che solo il B1 normale può essere usato per entrambi gli scopi.

 

8. CILS B1 e B1 cittadinanza sono uguali ? 

No. Solitamente il B1 cittadinanza è molto più veloce seppur mantiene le difficoltà del livello B1. Le prove sono poche e l’esame può dirsi concluso in massimo due ore.

 

9. Tutti devono fare questo esame di B1?

No. Ogni volta che cambia una normativa, in Italia, vige il caos per i primi mesi. Poi la normativa viene letta bene e a volte interpretata. La modifica normativa aveva fatto pensare all’inizio che questo esame di livello B1 servisse proprio a tutti. Oggi invece possiamo dire che serve solo a chi non ha un permesso di soggiorno europeo senza scadenza o un diploma di istruzione primaria o secondaria preso in Italia.

 

10. Posso fare l’esame di certificazione B1 per la cittadinanza italiana solo in Italia?

No. Le sedi dei Centri italiani di cultura Fabrizio de André in Russia e Ucraina, oltre che il Centro italiano di cultura Fabrizio De André Sanremo, ad esempio, sono sede di esame CILS e possono tutte certificare il livello B1. Non necessariamente dovete essere in Italia. I siti delle tre Università che sono enti certificatori, Università  per stranieri di Siena, Università di stranieri di Perugia e Università di Roma tre hanno una lista delle sedi di esame in Italia e all’estero con tutti i recapiti telefonici.

 

11. Cosa c’è nell’esame B1 di italiano per la cittadinanza italiana?

Gli esami seguono un modello simile e deciso dal consiglio d’Europa all’inizio degli anni novanta. L’esame avrà una parte di ascolto con un esercizio a crocette, una parte di lettura con esercizio a crocette, una parte di grammatica e una parte orale.

 

12. Mi hanno chiesto dei soldi per partecipare alla certificazione, è normale?

Sì. Le Università fanno un grande lavoro per preparare i quaderni di esami, organizzare la spedizione e la stampa e la correzione. Purtroppo tutto questo ha un costo che è di molto inferiore alle certificazioni linguistiche di altre lingue europee.

 

Fabio Boero

 

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