Paesi visitabili per turismo senza visto con il passaporto italiano

Essere cittadini di un Paese o di un altro ci fa sottostare a diverse regole per quanto riguarda i visti di ingresso. Sono italiano e voglio fare un viaggio, ho bisogno del visto? Vediamolo insieme!

Il nostro passaporto, qualunque esso sia, è un portatore di diritti e doveri. Come cittadini di un Paese o di un altro beneficiamo (o dobbiamo sottostare) agli accordi di politica estera che il nostro Stato ha raggiunto con una serie di altri Paesi del mondo e tutto questo ci limita o ci agevola il giorno in cui decidiamo di viaggiare anche solo per turismo.

Se abbiamo un passaporto italiano possiamo viaggiare per turismo, oggi, in 171 Paesi nel mondo senza dover chiedere un visto di ingresso. Quali sono i Paesi dove è possibile recarsi senza visto con un passaporto italiano?

In EUROPA , grazie agli accordi di Shengen, è possibile andare in qualsiasi Paese dell’Unione europea senza visto e anche senza un passaporto ma con un documento di identità interno. Anche altri Paesi non parte dell’Unione permettono ai cittadini italiani l’ingresso senza un visto. Se parliamo di Europa geografica potremo, con il passaporto italiano, entrare senza visto in: Albania, Andorra, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Gibilterra,Grecia, Irlanda, Islanda, Kosovo, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Macedonia, Moldova, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

In AMERICA è possibile recarsi per turismo senza visto d’ingresso in Antigua e Barbuda, Antille olandesi, Argentina, Aruba, Bahamas, Barbados, Belize, Bermuda, Bolivia, Brasile, Isole Cayman, Cile, Colombia, Costa Rica, Dominica, Ecuador, El Salvador, Giamaica, Grenada, Guadalupa, Guatemala, Guyana, Guyana francese, Honduras, Martinica, Messico, Montserrat, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, St. Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobado, Turks e Caicos, Uruguay, Venezuela, isole Vergini Americane, isole Vergini Britanniche.

Stati Uniti e Canada non chiedono un visto per turismo, ma è necessaria un’autorizzazione ESTA che va ottenuta  almeno 72 ore precedenti alla partenza sul sito http://esta.cbp.dhs.gov.

In ASIA, un passaporto italiano è benvenuto in Armenia, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Giappone, Hong Kong, Indonesia (solo tramite aeroporto), Israele, Kazakhstan, Kirghizistan, Kuwait, Macao, Malaysia, Maldive, Qatar, Repubblica Democratica Timor Est, Repubblica di Corea, Singapore, Taiwan, Thailandia, Uzbekistan.

Il Vietnam non richiede visto per un soggiorno massimo di 15 giorni, nel caso vogliate soggiornare di più dovrete essere provvisti di visto turistico.

In AFRICA niente visto in Botswana, Lesotho, Madagascar, Marocco, Mauritius, Namibia, Regno di Eswatini (ex Swaziland), Reunion, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Tunisia.

In OCEANIA è possibile recarsi nelle Isole Cook, Fiji, Isole Kiribati, Isole Marshall, Micronesia, Niue, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Polinesia Francese, isole Salomone, Samoa, Tonga, Vanuatu,

Alcuni Paesi, come l’ Azerbaijan, Bahrein, Cambogia, Egitto, India, Myanmar, Oman, Sri Lanka, Tagikistan, Uganda è possibile richiedere il visto online oppure direttamente in aeroporto al tuo arrivo. Per altri, come Russia o Cina, è consigliabile informarsi e richiedere il visto con largo anticipo, perché si tratta di una procedura lunga.

Il vostro periodo di permanenza verrà registrato con un timbro all’arrivo e un timbro alla partenza. La regola più comune permette ai viaggiatori di sostare 90 giorni su 180 con un massimo di 90 giorni consecutivi. Ogni Paese ha però regole diverse pertanto è sempre consigliabile, prima della partenza, di informarsi sul sito dell’ambasciata o del consolato del Paese che volete visitare in Italia o consultando il sito viaggiaresicuri.it

Fabio Boero

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